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Danza:

- Akram Khan Company / National Ballet Of China - bahok
- Alias Compagnie - Escucha Mi Cantar
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- Ballet National De Marseille - La Citè Radieuse
- Balletto di Torino - .Ray Man and other works
- Centre Choregraphique National De Nantes Claude Brumachon & Benjamin Lamarche - Le Temoin
- Cie Bud Blumenthal/Hybrid - Les Reflets D'Ulysse
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- Compagnia Abbondanza/Bertoni - Polis
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- Rosas - Once & Desh
- Shen Wei Dance Arts - Rite Of Spring & Folding
- Stephen Petronio Company - Lareigne, Bud Suite, The Rite Part
- Stephen Petronio Company - Strange Attractors
- Studio Tanka - Silent Desert
- Von Krahl Theatre - The Swan Lake


29 febbraio 2008

Danza: Stephen Petronio Company - Lareigne, Bud Suite, The Rite Part

E' da molto tempo che non parlo di danza qua dentro.

Il motivo è semplice: dopo aver visto tanti e tanti spettacoli faccio fatica a trovare ancora qualcosa che mi stimoli al punto da scriverne.
Certo, ho visto molte cose belle, altre curiose o interessanti; ma io ho bisogno di qualcosa di forte, che mi violenti, che mi turbi, che mi entusiasmi fino a farmi lacrimare.

Finalmente la settimana scorsa ho trovato quello che cercavo.



Niente nomi nuovi purtroppo, ma sempre lui, il mio amato
Stephen Petronio, che a Bolzano ha portato un programma composto da tre lavori differenti, dopo lo splendido "Strange Attractors" presentato nel 2004 sempre a Bolzano e nel 2005 a Trento.

Il primo pezzo proposto è "Lareigne", un classico del coreografo che difatti data 1995; questa prima performance esalta lo stile del primo Petronio, basato principalmente sulla velocità e sulla violenza dei movimenti; braccia e gambe dei danzatori sembrano trascinare il busto quasi in maniera scoordinata, eppure l'insieme è armonico; va detto che la compagnia di Petronio ha cambiato recentemente alcuni danzatori, che difatti non sempre si dimostrano precisi ed all'altezza della partitura; questo comunque non sminuisce la grande energia che il coreografo riesce a creare sul palco.



Il secondo lavoro proposto da Petronio è "Bud Suite", opera creata su quattro brani del meraviglioso Rufus Wainwright, che già aveva collaborato col coreografo in passato.
In "Bud Suite" la danza ruvida del lavoro precedente lascia spazio ad una maggiore delicatezza; i movimenti sono più raffinati e puliti; la musica suggestiva e gli splendidi costumi ben si adattano alle linee dei danzatori.
Quello che stupisce di Petronio è la sua "ambiguità", quel suo costeggiare diverse emozioni apparentemente in contraddizione: i danzatori si muovono in sintonia, eppure quello che si respira è una grande passione, forte, sensuale, a tratti violenta;
un'ultima ribellione prima della fine, una danza armonica ma senza speranza, un abbraccio senza futuro che parte con il meraviglioso duetto maschile su "Oh What A World", passa per "Vibrate" e "This Love Affair", per concludersi in maniera splendida con l' "Agnus Dei" di Wainwright.

Un lavoro, questo "Bud Suite", che lascia senza fiato, un'emozione fortissima, tanto da oscurare il terzo brano presentato nella serata, una rilettura della "Sagra della primavera" di Stravinskij meno incisiva delle altre due performance, in cui forse Petronio cerca di omaggiare la storia della danza contemporanea recente, perdendo un po' quelli che sono i suoi tratti caratteristici.



In definitiva, quello proposto da Stephen Petronio è un grande spettacolo, di danza, di musica, di arte, di bellezza, con i tre danzatori che sembrano usciti da uno spot di Dior periodo Hedi Slimane.

Una proposta completa, totale, avvolgente; finalmente qualcosa di emozionante.


PS: sono riuscito a parlare di Rufus Wainwright senza usare il termine "barocco"...

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THIS LOVE AFFAIR
(Rufus Wainwright)


I don't know what I'm doing
I don't know what I'm saying
I don't know why I'm watching all these white people dancing

I don't know where I'm going
But I do know that I'm walking
Where?
I don't know
Just away from this love affair

I can't say that I'm cruisin'
Not that I don't like cruisin'
Just that I'm bruisin from you

I can't say that I'm waltzin'
Not that I don't like waltzing
Would rather be waltzin' with you

So I guess that I'm going
I guess that I am walking
Where?
I don't know
    Just away from this love affair


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permalink | inviato da freestate il 29/2/2008 alle 17:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

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