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Danza:

- Akram Khan Company / National Ballet Of China - bahok
- Alias Compagnie - Escucha Mi Cantar
- Ballet Du Grand Theatre De Geneve - Para-Dice, Selon Desir, Loin
- Ballet National De Marseille - La Citè Radieuse
- Balletto di Torino - .Ray Man and other works
- Centre Choregraphique National De Nantes Claude Brumachon & Benjamin Lamarche - Le Temoin
- Cie Bud Blumenthal/Hybrid - Les Reflets D'Ulysse
- Compagnia Abbondanza/Bertoni - Medea
- Compagnia Abbondanza/Bertoni - Polis
- Compagnie Heddy Maalem - Un Petit Moment De Faiblesse, Etude Nue, Le Sacre Du Printemps
- Company Blu - La casa invisibile
- Dancetheatre Of The National Theatre Of Northern Greece - Swan Lake City
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- Ersiliadanza - Il Corpo
- Granular Synthesis & Angelin Preljocaj Ballet - N
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- Rennie Harris, Puremovement - Repertory
- Rosas - Once & Desh
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- Stephen Petronio Company - Lareigne, Bud Suite, The Rite Part
- Stephen Petronio Company - Strange Attractors
- Studio Tanka - Silent Desert
- Von Krahl Theatre - The Swan Lake


15 settembre 2005

Danza: Rosas - Once & Desh

Anne Teresa De Keersmaeker è uno dei grandi nomi della danza contemporanea; nel corso della sua lunga carriera infatti, la De Keersmaeker è riuscita a creare uno stile nuovo, ben definito e riconoscibile, composto da movimenti morbidi, leggeri, armonici anche nelle flessioni del corpo o nei disequilibri.

Alla base di tutto c'è il grande amore che Anne Teresa De Keersmaeker nutre nei confronti della danza; e non solo perchè nei tre giorni di presenza della sua compagnia al festival Oriente Occidente ha ballato ininterrottamente, non solo nelle performance canoniche, ma anche ad esempio nella serata dedicata al Bal Moderne, quando dal palco allestito nella piazzetta del Mart di Rovereto ha insegnato al pubblico una mini coreografia sul brano "Moonlight Shadow" di Mike Oldfield.
Ma anche e soprattutto per come tratta la danza, con massimo rispetto e devozione.
La De Keersmaeker spoglia ogni sua performance di tutto quello che è superfluo; poche luci, teatri senza scenografie e addirittura senza quinte, all'insegna di un minimalismo che pone la danza come oggetto unico e centrale di ogni suo lavoro, all'opposto ad esempio del kitsch sfrenato di Kostantinos Rigos.

La sua è una danza calda, avvolgente, che ha il colore della terra, delle piantagioni dell'America del Sud, dove il sole brucia le foglie e la pelle dei bambini che corrono a piedi nudi.



La prima performance, "Once", è un assolo della stessa coreografa sul "Concert Part 2" di Joan Baez.
De Keersmaeker fa proprio lo spirito di protesta contro la guerra della cantante americana, e con i suoi movimenti riesce a dare vita e a rendere quasi reali e palpabili gli inni al pacifismo di canzoni come "We Shall Overcome" o "Battle Hymn Of The Republic" (Glory! Glory! Hallelujah! Glory! Glory! Hallelujah! Glory! Glory! Hallelujah! His truth is marching on.). Nei momenti più intensi, è la stessa artista a cantare alcune parti del concerto della Baez, con la sua voce strozzata e commossa.



In chiusura al festival Oriente Occidente, invece, assieme alla sua compagnia, Rosas, Anne Teresa De Keersmaeker ha presentato "Desh", insieme di cinque pezzi diversi ispirati all'India ed all'Oriente. Nei due assoli, nei due duetti e nel terzetto, è racchiusa l'anima di quei luoghi, con quelle contraddizioni che però hanno una loro armonia ed un loro colore ben definito. La performance è intima, poetica, e la poca sabbia sul palco contribuisce a creare un'atmosfera calda e sensuale.

Anne Teresa De Keersmaeker ama profondamente la danza, è chiaro.
Ma questo, paradossalmente, è anche il suo limite.
I temi trattati sono forti, l'amore, la guerra, il dolore e la morte. Ma tutto è pulito, e talvolta sembra ri-pulito.
Personalmente continuo a preferire la passionalità più sporca e un po' malsana delle storiche coreografie di Martha Graham o di quelle più recenti di Stephen Petronio.




permalink | inviato da il 15/9/2005 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

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