.
Annunci online

 
Diario
 




______________________________




______________________________


Danza:

- Akram Khan Company / National Ballet Of China - bahok
- Alias Compagnie - Escucha Mi Cantar
- Ballet Du Grand Theatre De Geneve - Para-Dice, Selon Desir, Loin
- Ballet National De Marseille - La Citè Radieuse
- Balletto di Torino - .Ray Man and other works
- Centre Choregraphique National De Nantes Claude Brumachon & Benjamin Lamarche - Le Temoin
- Cie Bud Blumenthal/Hybrid - Les Reflets D'Ulysse
- Compagnia Abbondanza/Bertoni - Medea
- Compagnia Abbondanza/Bertoni - Polis
- Compagnie Heddy Maalem - Un Petit Moment De Faiblesse, Etude Nue, Le Sacre Du Printemps
- Company Blu - La casa invisibile
- Dancetheatre Of The National Theatre Of Northern Greece - Swan Lake City
- Do Theatre - Hopeless Games
- Ersiliadanza - Il Corpo
- Granular Synthesis & Angelin Preljocaj Ballet - N
- Le Guetteur, Luc Petton & Cie - Oscar
- Louis-Philippe Demers - L'assemblèe & Le Procès
- Merce Cunningham Dance Company - Events
- Merce Cunningham Dance Company - Pond Way, Native Green, Views On Stage
- Merce Cunningham Dance Company - Pond Way, Views On Stage, Sounddance
- Moving Into Dance-Mophatong - Mzansi-African Crossing
- Paola Bianchi - Come Conigli (visioni irrazionali)
- Polish Dance Theatre - Barocco, Zefirum, The Dove's Necklace
- Project Bandaloop - Crossing, Stories Of Gravity And Transformation
- Random Dance - Ataxia
- Rennie Harris, Puremovement - Repertory
- Rosas - Once & Desh
- Shen Wei Dance Arts - Rite Of Spring & Folding
- Stephen Petronio Company - Lareigne, Bud Suite, The Rite Part
- Stephen Petronio Company - Strange Attractors
- Studio Tanka - Silent Desert
- Von Krahl Theatre - The Swan Lake


1 agosto 2005

Danza: Centre Choregraphique National De Nantes Claude Brumachon & Benjamin Lamarche - Le Temoin

Ci sono eventi artistici così emozionanti e coinvolgenti che è quasi inutile discutere di tecnica o di innovazione. E' il caso di questa produzione del Centre Choregraphique National De Nantes diretto da Claude Brumachon e dal suo assistente Benjamin Lamarche.
"Le Temoin" è frutto di un laboratorio che la compagnia francese ha sostenuto a Praga, e proprio dalla cultura di questa città Brumachon ha tratto spunto per un lavoro intrigante non solo nella sostanza, ma anche nella forma.



Gli spettatori, un numero limitato di persone a causa delle esigenze di scena, invece di sedersi comodamente in platea è stato condotto sul palcoscenico e coperto da una divisa grigia ed anonima.
La prima impressione è spiazzante; luci soffuse, fumo, ed i danzatori, vestiti con le stesse divise del pubblico, seduti su poche sedie. In pochi attimi questi danzatori cominciano a muoversi freneticamente, divisi a coppie, prendendosi e lasciandosi quasi nel tentativo di stabilire un contatto tra loro ma nell'impossibilità di portarlo a termine.

Scopo dello spettacolo è di raccontare la follia e l'alienazione che una situazione di isolamento e di chiusura possono provocare nell'uomo; il riferimento evidente è a "Le metamorfosi" di Franz Kafka, racconto scritto nel 1912 e pubblicato nel 1915 dall'autore nato proprio a Praga.

I danzatori si spostano negli spazi del teatro, si arrampicano sulle strutture fisse, utilizzano elementi del magazzino per allestire diversi quadri di grande impatto; e così due luci proiettate sulla parete diventano simbolo di quelle finestre che ci fanno intravedere l'esterno, e la frustrazione dell'isolamento diventa fortissima; oppure un tavolo capovolto diventa la barriera tra ciò che ci attira e spaventa e la realtà chiusa e sicura della propria vita isolata.
Gli spettatori si muovono sul palco, seguono le varie scene spostandosi da un punto all'altro, e spesso entrano in contatto con i danzatori, che nella frenesia del movimento urtano il pubblico o semplicemente lo accarezzano e lo avvicinino quasi con paura.
Il senso di alienazione aumenta durante la durata dello spettacolo, e così le movenze dei danzatori diventano sempre più simili ai movimenti degli insetti, fino a quando i due coreografi assumono definitivamente le sembianze di due scarafaggi, con tanto di maschera e scatti violenti.

Il finale è volutamente esplosivo, con il sipario che si apre, ed i danzatori che si inerpicano sulle poltrone della platea e della galleria mentre il pubblico sul palcoscenico applaude; una prospettiva inversa molto suggestiva, che apre mille domande e mille quesiti su chi effettivamente sia il pazzo e l'alienato, l'uomo isolato e rinchiuso nelle proprie sicurezze, oppure quello libero ma soggiogato dalla frenesia e dai pericoli della vita moderna.



In definitiva "Le Temoin" è uno spettacolo molto efficace, che ricorda alcune produzioni della celebre compagnia La Fura Dels Baus, e che si rivela sicuramente come l'evento più interessante di questa edizione del festival "Bolzano Danza".
Una produzione che rompe le barriere tra pubblico ed attori, creando un legame molto forte ed una partecipazione sentita. Trovarsi in scena a pochi centimetri dalle proprie visioni e dalle proprie paure diventa un'esperienza emotiva affascinante, e sentire le assi del palcoscenico vibrare ai balzi ed alle cadute dei danzatori aiuta gli spettatori ad entrare in contatto con un mondo che forse non è così distante come sembrerebbe...




permalink | inviato da il 1/8/2005 alle 16:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

sfoglia     luglio        settembre
 

 rubriche

Diario
Piccole_gioie_quotidiane

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom