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Danza:

- Akram Khan Company / National Ballet Of China - bahok
- Alias Compagnie - Escucha Mi Cantar
- Ballet Du Grand Theatre De Geneve - Para-Dice, Selon Desir, Loin
- Ballet National De Marseille - La Citè Radieuse
- Balletto di Torino - .Ray Man and other works
- Centre Choregraphique National De Nantes Claude Brumachon & Benjamin Lamarche - Le Temoin
- Cie Bud Blumenthal/Hybrid - Les Reflets D'Ulysse
- Compagnia Abbondanza/Bertoni - Medea
- Compagnia Abbondanza/Bertoni - Polis
- Compagnie Heddy Maalem - Un Petit Moment De Faiblesse, Etude Nue, Le Sacre Du Printemps
- Company Blu - La casa invisibile
- Dancetheatre Of The National Theatre Of Northern Greece - Swan Lake City
- Do Theatre - Hopeless Games
- Ersiliadanza - Il Corpo
- Granular Synthesis & Angelin Preljocaj Ballet - N
- Le Guetteur, Luc Petton & Cie - Oscar
- Louis-Philippe Demers - L'assemblèe & Le Procès
- Merce Cunningham Dance Company - Events
- Merce Cunningham Dance Company - Pond Way, Native Green, Views On Stage
- Merce Cunningham Dance Company - Pond Way, Views On Stage, Sounddance
- Moving Into Dance-Mophatong - Mzansi-African Crossing
- Paola Bianchi - Come Conigli (visioni irrazionali)
- Polish Dance Theatre - Barocco, Zefirum, The Dove's Necklace
- Project Bandaloop - Crossing, Stories Of Gravity And Transformation
- Random Dance - Ataxia
- Rennie Harris, Puremovement - Repertory
- Rosas - Once & Desh
- Shen Wei Dance Arts - Rite Of Spring & Folding
- Stephen Petronio Company - Lareigne, Bud Suite, The Rite Part
- Stephen Petronio Company - Strange Attractors
- Studio Tanka - Silent Desert
- Von Krahl Theatre - The Swan Lake


5 novembre 2008

Me: Togliamo le ragnatele, spostiamo i calcinacci...



Sono passati quasi due mesi dal mio ultimo post.
Come mai (si chiedono le masse)?
Alcuni dicono che la colpa sia di facebook, ma non è così (o almeno non completamente).

Facebook è veloce, simpatico, divertente, ma ahimè, è privo di contenuti e pertanto non può sostituire un blog.

Il fatto è che anche io, ultimamente, sono privo di contenuti.

E' sconfortante constatare come la mia vita ruoti essenzialmente attorno al lavoro.
Io amo il mio lavoro: mi sono costruito un ruolo, una posizione, che mi ha portato soddisfazioni professionali e personali. Ma forse sono andato oltre... Se la mia posizione nell'organigramma aziendale è ben chiara, così non è nelle meccaniche di gruppo. Dover ricordare a colleghi e superiori i loro compiti e le loro responsabilità mi sposta in una zona pericolosa, mi mette sotto tiro.

Tutto ciò è malsano.
E' malsano, e terribilmente stressante.

Ora ho voglia di recuperare il mio ruolo, lasciare che le cose che non dipendono da me vadano come devono andare.
Ovviamente non ce la farò, perchè sono pignolo e tanto tanto stupido.

Vabbè, mi verrete a cercare su facebook... e adesso qua ci vuole la faccina :-)


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permalink | inviato da freestate il 5/11/2008 alle 18:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


3 luglio 2008

Me: Questo blog chiude per ferie!



Quest'ultimo periodo è stato per me devastante.
Un insieme di situazioni che mi ha sbattuto a terra, fisicamente, ma non solo...

Il lavoro, in primis, mi ha creato diversi grattacapi;
sia chiaro, a me piace quando devo discutere, litigare, portare avanti le mie posizioni; quando tutto fila liscio mi annoio a morte;
però è difficile avere delle ambizioni, cercare dei risultati, quando questi non dipendono solo da te, ma anche da altre persone che hanno una visione diversa dalla tua, e che tu, detto chiaramente, trovi barbara ed antiquata.

Poi c'è il resto, quel poco che rimane del mio quotidiano non legato al lavoro. E qua, se possibile, tutto è ancora più frustrante.
Ultimamente ho conosciuto molte persone nuove, ed alcuni rapporti mi hanno coinvolto emotivamente molto più di quello che pensavo e che soprattutto ero pronto a gestire.

            ...Così mi ritrovo agli inizi di questa calda estate completamente sfatto, confuso, incapace di reagire e di trovare quel po' di lucidità e razionalità che mi potrebbe permettere di affrontare i prossimi mesi con serenità.


Ho bisogno di staccare, ho proprio bisogno di staccare.
Vorrei arrampicarmi su un albero, e stare a guardare la mia vita di adesso da un punto di vista nuovo, diverso.


Le prossime due settimane mi verranno in aiuto; lontano da casa, dall'ufficio, anche dai miei amici, avrò modo di liberarmi dalle ossessioni che io stesso coltivo.

Una festa di compleanno nel weekend, una trasferta di lavoro a Sansepolcro, una settimana di mare all'Elba, e ancora La Fura Dels Baus ed i Sigur Ros a Firenze, i Massive Attack a Ravenna e Padova...
Due settimane intense, piene, in cui avrò poco tempo per arrovellarmi sulle mie paranoie.

Probabilmente tornerò più stanco di quanto lo sia ora, ma forse tornerò libero da me stesso.


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